Ancora sul lavoro politico della sezione del PCI di CastelGoffredo

L’esperienza fatta negli anni 80 dalle donne, nella sede del PCI di Castel Goffredo,  è stata un percorso di crescita civile, sociale e umana. Ci siamo affacciate alla politica con la voglia e la determinazione  di cambiare il mondo, con la certezza che esserci significava contare, avere la possibilità di incidere nei meccanismi che regolavano l’organizzazione della società. Denunciare i diritti negati, rilevare le disparità di genere, pensare insieme a possibili soluzioni, era il nostro imperativo categorico.

In quegli anni l’emancipazione e la liberazione delle donne aveva bisogno di far crescere un modo nuovo di concepire il rapporto fra i sessi. Era necessario far passare il principio che ogni innovazione sociale doveva partire dall’abolizione di ogni forma di discriminazione e di oppressione nei confronti delle donne e che la loro energia, il loro punto di vista erano necessari al processo di cambiamento.

Sognavamo una rivoluzione che, partendo da una profonda riflessione culturale sulla dignità dei rapporti fra le persone di ambo i sessi, investisse il mondo del lavoro, le istituzioni, la società civile tutta.

E’ doveroso ricordare che  i compagni di Castel Goffredo hanno da subito capito. Ci hanno accolto, ascoltato, dato spazio, condiviso la loro esperienza, ceduto responsabilità.

Così abbiamo ricoperto incarichi importanti nel Partito, nelle Istituzioni, nelle Associazioni, negli Organi Collegiali.

Stima reciproca, rispetto, passione politica ci univano e sono stati terreno fertile per la crescita di una straordinaria esperienza politica che aveva avvicinato molti giovani all’impegno, all’assunzione di responsabilità, alla solidarietà, alla giustizia sociale.

Sì , volevamo cambiare il mondo e, in parte,  ci siamo riuscite! Abbiamo ottenuto buone leggi: l’aborto, il divorzio, gli asili- nido, i consultori, il lavoro e abbiamo lottato perché venissero applicate. Ogni vittoria era un passo avanti nella crescita culturale e civile di tutti.

In quel periodo, Enrico Berlinguer in uno dei suoi discorsi ebbe a dire: “Quando l’energia nuova delle donne entra con così grande impeto nella vita di un popolo, vuol dire che siamo all’alba di un grande rinnovamento”. Ed è stato così.  

E oggi? Oggi abbiamo imparato che  il mondo va cambiato ogni giorno perché i diritti ancora da ottenere, per poter parlare di giustizia sociale, sono tanti e quelli conquistati vanno nutriti, protetti, difesi perché non sono mai dati una volta per tutte.

                                                                                    Milena Perani

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Autore: Rosso di Sera Mantova

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