Berlinguer a Mantova – 1983

Non va dimenticato che in marzo Vi era stato il nostro XV I congresso nazionale, preceduto da un’ampia discussione democratica;
un congresso che definì con nuova chiarezza i nostri obiettivi di politica interna e internazionale, che introdusse nella condotta politica e nella vita del partito molt e novità senza rinunce sui princìpi che ci guidano e senza lacerazioni interne.
Sono state queste le solide premesse che hanno poi consentito al partito , al momento della prova elettorale, di esprimere ancora una volta le sue capacità di lavoro e le sue peculiarità, la più importante delle quali è quella di sapere essere giorno per giorno un partito organizzato, di massa, di combattimento; un partito insomma non solo capace di pensare e di proporre , ma capace di far divenire le propri e idee azione concreta e presenza continua per le grandi masse e di questa peculiarità ci sarà bisogno anche nel prossimo futuro , anche dopo il risultato delle ultime elezioni .
Di fronte al risultato che conferma la saldezza della nostra forza sta il risultato della democrazia cristiana, che riduce cospicuamente il suo peso elettorale il quale ha toccato il suo minimo storico lungo una china che, allo stato dei fatti , appare difficilmente arrestabile e noi non faremo certo niente per arrestarlo.
Al contrario .
Anche tenendo conto che le perdite maggior i la DC le ha avute nelle realtà economiche e sociali più avanzate e nei centri urbani più moderni e più progrediti .
il crollo della DC segna la sconfitta del suo tentativo di svolta a destra; ma è qualcosa di più perché il voto è un segnale di insofferenza orma i assai vasta verso quello che noi chiamiamo il sistema di potere della democrazia cristiana, verso i suoi metodi di governo che si avverte orma i sempre più largamente quanto siano pre la DC coerentemente schierato a difesa delle libertà democratiche, delle istituzioni e della Carta Costituzionale, la cosa inaudita e irresponsabile è l’insinuazione che noi potremmo fare un’opposizione soltanto distruttiv a e al limit e eversiva degli ordinamenti democratici .
Una simile sortita si può spiegare soltanto con l’inconfessabile intenzione dell’on. Galloni di voler discriminare il partito comunista da una piena partecipazione alla direzione dell’attività delle assem-
blee parlamentar i e dei loro organi che stanno per essere instaurati .
Cosa assurda in linea di principi o e orma i intollerabile in linea di fatto.
A tutti i partiti democratici diciamo che poco vale recriminar e sull’estendersi di un’area di protesta che preoccupa tutti in quanto va a destra, o che si esprime in pur a sfiducia e condanna globale verso i partiti perché l’important e è contenere e superare i comportament i scorrett i e perversi che la alimentano e viene qui in luce propri o la grande funzione costruttiva, positiva del partito comunista che deve saper comprendere quest i fenomeni e convogliare il malcontento, la sfiducia e il disimpegno verso obiettiv i raggiungibil i di risanamento delle istituzioni e dei partiti ed il rinnovamento della società nell’ambito della democrazia e della Costituzione.
il voto ci conforta a proseguire nella strada da noi scelta, a intensificare il lavoro e la lott a per l’alternativa democratica.
Non mancheranno tentativ i e manovre per distoglierci da questo obiettivo e già ne avvertiamo i sintomi in certi discorsi che parlano di coinvolgimento non meglio precisato del PCI .
Coinvolgerci in che cosa: nei solit i giochi a cui il paese ha assistito negl i ultimi anni , in operazioni trasformistiche di mutament i di facciata che non cambiano la qualità, la sostanza delle forze al governo e dei metodi di governo ma l i ribadiscono e tendono a perpetuarli?
Se si tratt a di questo ancora una volta avete sbagliato i vostr i calcoli perché il PCI non si presterà ad avallare pasticci che non servirebbero al paese e inoltr e passerebbero sopra le indicazioni date
dall’elettorato il 26 giugno.
Sappiamo dunque tutti che il PCI non si scosterà dalla strada che si è tracciata e che è quella dell’alternativa democratica.
Le elezioni sono state un momento di questa battaglia che ora va continuata ed allargata con nuove iniziative su tutti i terreni politici , sociali , culturali ; per conquistare nuove forze alla nostra prospettiva, per farle scendere in campo; per fare pesare le forze della classe operaia, dei lavoratori , dei cet i produttiv i delle città e delle campagne, di intellettuali e di tecnici ; forze femminili e soprattutto giovanili , perché soprattutto da come si orienteranno e agiranno i giovani dipende se ci sarà nei prossimi anni un profondo rinnovamento sociale e politico.
noi siamo convint i che nonostante quello che le classi dominanti e di governo hanno fatto e fanno per spegnere la fiducia nei veri valori della vita e nella possibilità di affermarli Vi è ancora una grande parte del nostro popolo che può raccogliersi e può essere portata a lottare per ideali di giustizia sociale, di liberazione umana, di elevazione culturale.
Ci aspetta dunque un immenso lavoro, un lavoro in profondità da fare con tenacia e guardando lontano.
Questo nostro saper guardare lontano, che ci insegnò soprattutto Palmiro Togliatti , è la molla costante del nostro impegno civile e politico che non ci impedirà di fare la nostra parte nella soluzione di problemi che incombono sul paese e di front e alle scadenze che urgono.
Nei prossimi giorni si riunirà il Comitato Centrale ed esaminerà sia gli sviluppi che dovremo dare alla nostra iniziativa molteplice per la costruzione dell’alternatvia democratica sia i punti sui quali deve essere sollecitato l’impegno del partito , il confronto con le altre forze democratiche sulle questioni più importanti che sono oggi all’ordine del giorno. I criteri che guideranno la nostra azione sono in fondo molt o semplici .
Ci opporremo con decisione a quegl i att i che possono aggravare le condizioni di esistenza e di lavoro delle masse popolar i e in primo luogo dei lavoratori , occupati , disoccupati e in cassa integrazione, dei pensionati , delle donne che sono un particolare bersaglio dell’offensiva dei gruppi dominant i della società e che ne sono particolarmente colpite nel lavoro e nella vita domestica e ci opporremo con fermezza a ogni tentativo di stravolgere i princip i fondamental i della nostra Costituzione democratica e a ogni ulterior e passo dell’Italia nella corsa al riarmo . Per contro compiremo ogni sforzo e cercheremo ogni convergenza affinché siano presi i provvediment i capaci di risollevare le attività economiche produttive , di risanare le finanze pubbliche, di rendere equo il sistema fiscale, di dare lavoro ai disoccupati e di avviare a soluzione drammatici problemi sociali divenuti alcuni angosciosi , come ad esempio quello della casa, o come quello della droga del quale si è giustamente parlato anche in questa grande assemblea popolare.
Promuoveremo nuove proposte di iniziativa nostre e appoggeremo quelle che potranno prendere altri partiti e movimenti in Italia e in Europa per trovare al problema dei missili una soluzione ragionevole che evit il’installazione di nuovi ordigni nuclear i in Italia e nell’intero continente europeo e che sia tale da garantire un equilibri o controllato tra i due blocchi come passo per dar vita a una competizione non più verso il riarmo , ma per il disarmo.

Autore: admin

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