classe operaia della Cartiere Burgo di Mantova anni 1960 – 2000

Una storia per immagini: la classe operaia della Cartiere Burgo di Mantova
E’ una storia vera che affonda le sue radici nella lotta antifascista, nella partecipazione attiva alle varie vicende della fabbrica sempre vissuta all’interno della lotta politico-sindacale nazionale.
I movimenti politici e sindacali che hanno percorso il nostro paese hanno trovato gli operai della cartiera protagonisti e in qualche caso anche anticipatori.
Così è stato per la trasformazione della rappresentanza sindacale da commissione interna al consiglio di fabbrica.
Fortissima la presenza politica comunista e socialista si da determinare, e una costante e importante partecipazione dei lavoratori, e la possibilità di dare vita a gruppi dirigenti con una visione politica generale che mai accettava di restare relegata ai confini della fabbrica.

Il rapporto con la città e le sue istituzioni civiche e religiose è stata una costante nell’azione dei lavoratori.burgo mantovanelli1
Salario, ambiente, diritti, difesa dell’occupazione, partecipazione dei lavoratori alla direzione delle lotte e alla conoscenza approfondita del processo produttivo,legame tra la produzione della carta e stato dell’editoria della stampa quotidiana
Questi i temi che hanno scandito negli anni gli obiettivi che il movimento degli operai della Burgo si è posto, spesso raggiungendoli, ma subendo anche sconfitte,ma da cui si è sempre ripartiti.
Non è possibile ricordare tutti i compagni scomparsi, la loro intelligenza politica, la loro generosità verso le nuove generazioni, chi guarderà queste fotografie li ritroverà e li ricorderà con tanta nostalgia.

 

Autore: admin

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1 commento

  1. Oggi 2012 i posti di lavoro alla Cartiere Burgo sono ancora in pericolo.
    Le immagini si vedono nelle foto ci ricordano quante lotte i lavoratori hanno sostenuto e devono ancora sostenere.
    Dobbiamo dare a loro tutta la solidarietà possibile.
    Non possiamo permettere che si faccia un deserto delle nostre industrie.
    Mori Bruno

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