Enrico Berlinguer segretario del PCI a San Benedetto Po nel 1983

La cronaca della serata del 19 giugno 2014 di Marzia Bottazzi 

Ha riscosso grande successo la serata di giovedì 19 giugno al circolo Arci di San Benedetto Po, con un evento in ricordo della visita di Enrico Berlinguer, avvenuta nel luglio 1983, quindi meno di un anno prima della sua morte, improvvisa e inaspettata.

La serata è stata organizzata da: Partito Democratico, Arci, associazione Rosso di sera, gruppo Progettiamo il domani, e ha visto la partecipazione del senatore Miguel Gotor, storico di fama, autore di libri sulla storia degli anni ’70 e ’80, in particolare su Aldo Moro e su Enrico Berlinguer. Prima dell’impegno in politica Gotor era uno storico, ricercatore di storia religiosa, e aveva avuto modo di sentire parlare del monastero di Polirone, che però non aveva mai visitato. Per questo, prima della serata, ha fortemente voluto vedere questi luoghi, rinunciando anche a cenare e a riposarsi dal viaggio. L’architetto Giancarlo Pavesi e il sindaco Marco Giavazzi hanno guidato la visita alla Basilica e al Monastero.

La serata ha avuto inizio con una breve relazione del professor Giovanni Zavattini, introdotto dal giovane Omar Caramaschi, non ancora nato all’epoca della visita di Berlinguer. È seguita la proiezione di fotografie e filmati girati a San Benedetto Po e a Mantova nel luglio del 1983, digitalizzati da Rosso di sera e da Glup di san Benedetto Po. Le immagini relative a San Benedetto Po, scattate durante la Festa Nazionale de L’Unità dei Beni Culturali e Ambientali fanno parte di 6 album fotografici. Le foto e i testi delle didascalie sono stati realizzati all’epoca da Cesare Mignoni. Gli album sono depositati presso la sede del Partito Democratico di San Benedetto Po, dove possono essere consultati a richiesta.
Le fotografie di formato grande sono invece del fotografo Carlo Perini di San Benedetto Po e di Oscar Piva.

Grande emozione si è avuta negli oltre 90 partecipanti alla serata, nel rivedere quei momenti di più di trenta anni fa, con la gente che si stringeva intorno al Segretario Nazionale del PCI e lo voleva abbracciare e toccare, e l’emozione era anche quella di rivedersi giovani o nel vedere amici e parenti ora scomparsi o molto cambiati dai decenni trascorsi.

Riascoltare parte del discorso di Berlinguer sulla Cultura, tenuto a Mantova in piazza Sordello, ha rimarcato la abissale distanza con molta politica odierna, cialtrona e sempre alla ricerca di battute d’effetto e non immune dagli insulti reciproci.

Il testo di questo fondamentale intervento è stato recentemente pubblicato dalla casa editrice 3 lune.

I numerosi interventi del pubblico, tra cui era presente anche l’onorevole Marco Carra, e, a fine serata, della segretaria e capogruppo consiliare, hanno sollecitato Miguel Gotor a sensibilizzare Parlamento e organi preposti dello Stato per la ricostruzione post sisma e per favorire il pieno ritorno di San Benedetto Po ad essere ambita meta del turismo.

Per concludere, attualizzando il pensiero di Berlinguer, si è ricordata una sua frase, valida ancora oggi: “Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno”.

       Marzia Bottazzi 

 

 

La Festa dell’Unità del 1983 rimarrà per me un ricordo  indelebile.

La visita di Enrico Berlinguer, del 9 luglio, per la chiusura del Festival Nazionale dell’Unità dedicato al recupero dei beni culturali, è stato il riconoscimento più alto per il recupero del monastero di Polirone, che l’Amministrazione Comunale, da me guidata, aveva intrapreso da quasi tre anni.

La cittadinanza ed il nostro stesso partito non avevano ancora ben compreso l’importanza strategica, per il nostro Comune, del recupero  di questa straordinaria Abbazia.

Proprio l’anno precedente il Comune aveva riacquistato il Refettorio monastico, che era stato venduto per recuperare i fondi per la costruzione del nuovo campo sportivo.

Il tetto dell’edificio stava letteralmente crollando, ma con un grande sforzo economico, il tetto fu riparato ed iniziarono anche i lavori di restauro del Chiostro dei Secolari e del Chiostro di San Simeone.

Mai come allora il monastero aveva vissuto un fermento culturale tanto rilevante. Mai, come in occasione di quella ‘Festa’, tanti compagni e compagne avevano lavorato per ripulire gli ambienti degradati della ‘foresteria’ completamente abbandonata da anni, le cantine del Refettorio dove venne realizzata la pizzeria, il chiostro di San Simeone per le varie conferenze e il Chiostro di San Benedetto da utilizzare come arena spettacoli.

Io ebbi l’onore di accompagnare il compagno Enrico Berlinguer nella visita del monastero, dal momento del suo arrivo fino al pranzo che si svolse proprio nel Refettorio, che  dopo quasi duecento anni, era tornato alla sua funzione originaria. Nonostante quella fosse una visita privata ed una giornata molto faticosa, Berlinguer volle visitare ogni angolo del Monastero: dalla Basilica giuliesca al Chiostro di San Simeone, all’appena costituito Museo della ‘Civiltà contadina’.

Verso la fine del pranzo, che apprezzò pur avendo mangiato pochissimo, ci disse: ’Vi confesso che ho visitato un luogo straordinario, e mi auguro che saprete continuare nel recupero di questa grande Abbazia, perché la valorizzazione del patrimonio culturale dell’Italia dipende anche da noi’. Quelle poche parole furono per noi motivo di grande stimolo, e pochi mesi dopo fu ritrovato proprio nel refettorio il grande affresco del Correggio, ed acquistammo, grazie alla Regione Lombardia, la grande tela del Bonsignori raffigurante l’Ultima Cena, che lo completava.

Questa grande tela, per controverse vicissitudini, non è ancora tornata nel suo luogo d’origine, forse un giorno, non troppo lontano, potremo rivedere ricomposto questo straordinario affresco, certamente come disse il compagno Berlinguer : “dipenderà anche da noi”.

 

 

                      Giancarlo Pavesi

 

 

1983 un anno indimenticabile

 

Nella primavera del 1983 avevamo accettato di entrare nel circuito del Festival Nazionale de L ‘ Unità dei Beni Culturali . Mantova  ed alcune zone della Provincia , tra cui San Benedetto Po , nel mese di luglio di quell’anno sarebbero state al centro di un’iniziativa politico culturale di respiro Nazionale .

Ancora oggi rivivo con entusiasmo  e gioia quei mesi di duro lavoro da parte di decine e decine di Compagne , Compagni semplici Cittadini che pulirono , liberarono ampi spazi del nostro centro storico , crearono percorsi culturali , resero visibile e vivibile ampi settori monumentali sino ad allora inutilizzati per anni .

Durante lo svolgimento della festa arrivò la notizia che il segretario Enrico Berlinguer avrebbe concluso a Mantova la Manifestazione Nazionale in Piazza Sordello , e che avrebbe fatto visita a San Benedetto Po in forma riservata .  Si desiderava far visitare al Compagno Berlinguer le meraviglie nascoste del Nostro Centro Storico senza il clamore della manifestazione politica di piazza .

Furono 2 giorni di febbrili e gioiosi preparativi trascorsi 24 ore su 24 sull’area della festa per predisporre la visita e preparare il percorso , la sicurezza , il fugace pranzo nel sala del Refettorio .

Furono giorni febbrili perché io giovane Segretario del Comitato Comunale del PCI , assieme a molti altri compagni , avremmo avuto l’onore di trascorrere alcune ore con la persona che incarnava il nostro desiderio di cambiamento , che ci aveva affascinato con la sua visione politica che  dava una prospettiva di governo per  grandi masse di giovani e lavoratori sempre tenute ai margini del Governo Nazionale , la questione morale , la questione del lavoro , per quanti anni ,ancora oggi, il messaggio di Berlinguer ritorna nelle nostre memorie guardando i fatti di “Politica Nera” raccontata da ogni telegiornale tutti i giorni .

L’ordine del silenzio e della riservatezza , non fu proprio rispettato , sabato 9 Luglio 1983 Piazza Teofilo Folengo di San Benedetto Po si andava rapidamente riempendo di tanta gente comune di tanti giovani che volevano incontrare colui che aveva osato sbarrare la strada alla DC ed aveva posto la questione la Questione Morale a Craxi .

E’ stata una grande festa , attraversare la piazza a piedi non fu una delle cose più semplici , tutti volevano dargli la mano o più semplicemente toccarlo , tutti volevano sentire la sua voce o inquadrare i suoi piccoli occhi che si muovevano velocemente da una parte all’altra alla vista di simile allegria .

Alla nostra richiesta di come voleva trascorrere quelle poche ore a San Benedetto Po ci rispose semplicemente “fate voi , questa è la vostra Festa “ , un giro nel monastero con illustrazione di quanto questo centro storico avesse bisogno d’interventi , lui sempre molto attento , anche se di poche parole , poche domande , ma significative che dimostravano quanto fosse affascinato da quanto stava vedendo , una piccola sosta a casa di un Compagno per rinfrescarsi , bere un bicchiere d’acqua , qualche foto con la Famiglia del compagno e poi nel refettorio per il pranzo .

Il Compagno Berlinguer ha mangiato poco , ma assaggiato quasi tutti piatti che gli sono stati portati , si è soffermato con alcune parole di soddisfazione all’assaggio del Salame e dei  “ Caplèt ” preparati dalle nostre Compagne .

Un’ ultimo aneddoto che esemplifica lo stato emozionale con la quale ho vissuto quella giornata , a quei tempi non c’era YouTube , con alcuni compagni avevamo recuperato una cinepresa ed un microfono con la quale fare un’intervista ad Enrico , mi ero preparato 3 domande , che purtroppo non posso riportare ne riportare le sue risposte , perché l’emozione mi ha fatto dimenticare di “accendere il microfono” quindi alla fine avevamo un filmato assolutamente muto .

Forse meglio così perché in questo modo ognuno di noi ricorda quel giorno , ricorda Berlinguer esclusivamente con ciò che emotivamente ed individualmente  ha  provato .

L’anno successivo(1984) in tanti siamo andati a Roma al suo Funerale , è morto su un palco , è morto in mezzo alla sua gente .

Per anni abbiamo cercato il suo sguardo , per anni abbiamo cercato la sua via , per anni abbiamo perseguito i suoi insegnamenti , a volte ci siamo riusciti , a volte meno , la storia del partito sino ai giorni nostri , con le sue sconfitte e le sue vittorie ne è a dimostrazione .

 

31.05.2014

Lorenzo Compagnoni 

 

Pubblichiamo il giornale fatto dal circolo PD di San Benedetto Po in occasione della Festa dell’Unita 2014

Senza titolo 2Senza titolo 1

Autore: Rosso di Sera Mantova

Condividi questo articolo

1 commento

  1. Le immagini relative a San Benedetto Po della Festa Nazionale de L’Unità dei Beni Culturali e Ambientali, tenuta nel luglio 1983, fanno parte di 6 album. Le immagini e i testi delle didascalie sono stati realizzati da Cesare Mignoni. Gli album sono depositati presso la sede del Partito Democratico di San Benedetto Po in via Ferri 10, dove possono essere consultati.
    Le fotografie di formato grande sono del fotografo Carlo Perini di San Benedetto Po e di Oscar Piva.

    scrivi una risposta

Rispondi