il PCI a Goito: la sezione

Fgci

Già negli anni cinquanta a Goito  esiste una forte rappresentanza di giovani all’ interno del partito.
La Fgci conta molti iscritti che si impegnano nella diffusione di riviste quali “Pattuglia” e ”L’ Avanguardia”. Talmente è diffuso e radicato l’attaccamento politico che l’organizzazione è divisa in sezione Sinistra Mincio e sezione Destra Mincio.
Negli anni sessanta il fermento  aumenta ancora . Un ulteriore impegno nasce e prende forza a causa  degli scontri di Genova del 30 giugno 1960  . La protesta contro la nascita del governo  Tambroni che comprende anche i neofascisti dell’MSI si estende a tutta la penisola e  porta fatti gravissimi come l’ eccidio di Reggio Emilia .
Il circolo giovanile goitese  prende il nome di “ 7 Luglio 1960” appunto per ricordare la data in cui cinque persone vengono uccise dalla polizia nella città emiliana.
Il 1968 e gli anni a seguire vedono centinaia di giovani aderire alla Fgci .In occasione delle elezioni nazionali del Maggio 1972 a Goito  si verifica una forte contestazione  all’ indirizzo di un comizio dell’ Msi e del  Fronte della Gioventù tanto da farlo sospendere.
Testimoniando quindi  che la forte contrapposizione tra giovani di sinistra e destra di quegli anni  poteva raggiungere anche realtà locali. Un episodio analogo vedrà protagonista nel 1987  l’Onorevole socialista Claudio Martelli .
La forte tradizione giovanile nel PCI  goitese continua fino alla fine degli anni ottanta.
Fiori all’occhiello di quegli anni sono le iniziative organizzate all’ interno del Circolo Combattenti e Reduci e lo spazio giovani all’ interno della Festa de L’Unità  con cucina , organizzazione di vari eventi culturali, sportivi e ludici.
Indimenticabili le serate rock con BB Band , Minuti Contati , le serate Afro Music con Radio  Base e  i famosi Dj Daniele Baldelli e TBC che sotto gli occhi stupefatti  dei militanti più anziani portano a Goito migliaia di persone.

Segretari FGCI

Guerrino Lorenzi , Ottorino Brunelli,Silvano Foroni,Giancarlo Fiorini, Ilario Chiaventi, Sergio Grassi, Giordano Pachera,Gianni Grassi ,Fabio Bertani.

La diffusione de L’Unità

Un’importante momento per parlare con iscritti e simpatizzanti consisteva nella diffusione dell’ Unità. Tutte le domeniche mattina le vaste zone comunali venivano battute a tappeto per la vendita del quotidiano comunista.
Oltre al miglioramento dei rapporti umani , questo atto consentiva di  ascoltare quello che le famiglie e le varie anime  del partito avevano da suggerire alla dirigenza. Tra i più assidui attivisti si distingueva Benedetto Bosseda che con la sua vespa riusciva spesso a superare le cento copie distribuite.
Il record della diffusione del giornale venne raggiunto  il cinque Giugno 1960.
In occasione della prima festa nazionale dell’ Unità a Ravenna, venne indetta una diffusione straordinaria del quotidiano.
A Goito vennero vendute oltre ottocento copie che indussero il Segretario Palmiro Togliatti a scrivere una lettera di encomio alla sezione locale che venne pubblicata sull’Unità del 13 Giugno 1960.1972, Aldo Dallabella con L'Unità

Lettera  di Togliatti ai Compagni  di Goito

Dopo aver triplicato la diffusione del giornale in occasione del primo maggio 1960 la sezione PCI di Goito ha ripetuto il grande risultato il 5 Giugno vendendone ottocento copie.

 “ Cari Compagni, a Goito fu combattuta e vinta una famosa battaglia per la libertà d’Italia. Voi continuate la tradizione. Avete vinto per il Primo Maggio una battaglia nostra, per la diffusione della  nostra stampa, il che vuol dire per la maggior forza del nostro partito. Bravi!
Mi rallegro con tutti voi e i vostri dirigenti.
E ora ci attendono battaglie nuove per il mese della stampa e per le elezioni.
Avanti! A Goito dobbiamo continuare a vincere. “
Un Saluto Fraterno

 

Palmiro Togliatti 

Figura di rilievo goitese  è il giornalista  Sergio Banali:
direttore del settimanale L’Ordine Nuovo , redattore capo dell’Unità, collaboratore del settimanale Cuore, insignito nel marzo 2012 della Medaglia d’Oro per i cinquant’anni di giornalismo.
Autore del libro “Avanti Popolo che  fotografa  perfettamente  l’esperienza dei lavoratori e dei comunisti goitesi che non si piegano alle feroci percosse degli squadristi, che aspettano con fiducia la fine dell’odiato regime, operando nei modi possibili sotto la dittatura e poi impugnando le armi nei diciotto mesi della lotta di liberazione.
Portatori di una speranza rappresentata dal Sol de L’avvenire e dalla mitica Falce e Martello.

Autore: Rosso di Sera Mantova

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