La notte rossa 13-14.15 ottobre 2017

Case del Popolo, Circoli culturali e Operai. Sono termini usati in diverse aree del nostro Paese per definire luoghi che hanno in comune una stessa storia e un cammino analogo: immobili costruiti con ore di lavoro volontario, sorti spontaneamente nella penisola per dare uno spazio di ritrovo a lavoratori e cittadini.
Nati fin dalla fine del 1800, nel corso degli anni sono stati centri importanti per lo sviluppo del territorio circostante e della coscienza dell’intero Paese. 
Sono i luoghi in cui sono nate le organizzazioni sociali, in cui si sono affermati diritti e sono state create le prime strutture per rispondere ai bisogni della popolazione.
Luoghi vissuti e di vita vissuta che hanno spesso riconosciuto il valore dei partiti nella loro funzione di mediatori sociali e di spinta per il cambiamento, con cui impegnarsi in battaglie affini per vedere riconosciuti diritti e costruire insieme le risposte necessarie.
I bisogni crescenti della società moderna, sia individuali che collettivi, rendono manifesta l’esigenza di tornare a vivere luoghi condivisi, in cui affrontare insieme le necessità del quotidiano rafforzando l’efficacia della propria azione.
Da questa esigenza nasce l’idea di far rivivere le Case del Popolo e i luoghi che ne condividono la storia. Questi spazi, che esistono ancora grazie ai volontari che gratuitamente li gestiscono, possono ritornare ad essere, nuovamente, luoghi in cui confrontarsi mantenendo un legame con la realtà circostante.
La Notte Rossa è una manifestazione nazionale che riconosce l’importanza storica di questi luoghi e vuole valorizzarli per farli rivivere e apprezzare anche dalle nuove generazioni. Una sorta di “passaggio del testimone”, che vede i giovani protagonisti di una tre giorni in cui parlare di diritti e nuovi bisogni, affiancando alla storia un rinnovato impegno.
E’ per questo che qualsiasi struttura può decidere di partecipare alla manifestazione, formulando autonomamente un proprio programma in cui dare spazio alla diffusione culturale e artistica, con un occhio di riguardo ai giovani artisti e alle necessità delle singole realtà.
E’ chiara, quindi, l’ambizione al recupero e alla trasmissione di valori e tradizioni, da coniugare in modo più aggiornato, per far tornare ad essere questi luoghi, spazi di mediazione interculturale e intergenerazionale.

Orrizontale web V ed
 

L’OPERA NEL MANIFESTO DE LA NOTTE ROSSA 2017

Classe ’69, romagnolo, ecclettico e ironico, Francesco Bocchini è l’artista scelto per il manifesto della quinta edizione de La Notte Rossa.
“La dentatura artificiale del vero tedesco”, è un meccanismo a parete: un campo rosso brillante con sopra due elementi a forma di dentatura e un terzo elemento che ricorda un bastone oppure una foglia allungata. Una scritta bianca in corsivo dice die Zähne- i denti.
francesco bocchini smallL’attività artistica dell’autore da anni si concentra sull’utilizzo di lamiere, ferri smaltati e pitture ad olio: materiali grezzi che sono in grado di produrre macchine e meccanismi elementari.
Un surrealismo in grado di dare una destinazione diversa a oggetti nati per usi differenti.
L’opera prestata al manifesto di quest’anno somiglia ad un enigma al quale è difficile dare una soluzione, o meglio, è il miglior terreno per esercitare la nostra immaginazione.
Bocchini vuole mettere in evidenza il contrasto tra l’oggetto e il movimento, attraverso moduli scomposti in tanti pezzi e poi assemblati per essere appesi con soluzioni uniche e nuove.
Le installazioni, sulle quali l’artista spesso inscrive parole di lingua tedesca, si ispirano a fatti di matrice politica e sociale espressi attraverso indizi minimi.
In questo modo, l’autore cerca di esprimere nel suo mondo immaginario il ricordo di tutte le memorie, che raccolgono e simboleggiano la memoria collettiva di tutti noi.
Di qui la vicinanza dell’artista con il messaggio de La Notte Rossa, che ormai da cinque anni concentra la propria attenzione sulla riqualificazione di spazi come Case del Popolo, Circoli culturali e operai, anch’essi contenitori di memorie collettive, simboli di una storia essenziale ed importante per la nostra attuale vita di comunità.

Autore: Rosso di Sera Mantova

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