pace e missili CRUISE a Suzzara

 

Il 7 agosto 1981 il Consiglio dei Ministri stabilì che i 112 missili “Cruise” destinati all’Italia sarebbero stati installati a Comiso dove esisteva una base NATO.

 

Con tale decisione venne compiuto l’ultimo atto formale necessario per accogliere gli euromissili in Italia.
Il PCI reagì con un’interpellanza parlamentare che chiedeva di non costruire la base missilistica ma di affiancarsi ai paesi europei che premevano per l’avvio immediato di una trattativa.
Il governo sulla vicenda mantenne un basso profilo, la crescita del movimento per la pace aveva modificato i rapporti di forza parlamentari e la maggioranza ottenne appena 10 voti in più del quorum necessario, ma essi erano comunque sufficienti per approvare la telegrafica risoluzione di condivisione dell’operato del governo.
Sino a quel momento l’impegno del PCI anche se unitario si era mantenuto separato da quello di altre realtà organizzate del movimento che pure erano emerse e cercavano di coordinarsi. Con la decisione di aderire alla manifestazione del 24 e al comitato che la stava preparando, il PCI cessò di essere un soggetto distinto dal movimento. Ciò non significava che avrebbe accettato tutte le posizioni del movimento ma che, pur sostenendo le proprie opinioni, non avrebbe cercato di imporle e il partito avrebbe partecipato alla lotta per la pace con le proprie peculiarità nel caso in cui il movimento avesse fatto altre scelte.
Nella manifestazione di Roma del 24 ottobre la volontà di indirizzare la propria protesta contro tutti i missili fu esplicitata nella costruzione del percorso del corteo che includeva le due ambasciate USA e URSS.

La partecipazione superò ogni ottimistica previsione del comitato organizzatore.
Il successo dell’iniziativa mostrò che anche in Italia il tema della difesa della pace si era trasformato in argomento di discussione popolare in grado di mettere in moto una protesta di massa.

Suzzara come sempre si distinse nella mobilitazione di massa e diede vita a queste creazioni pacifiste nelle piazze.

 

Autore: Rosso di Sera Mantova

Condividi questo articolo

Rispondi