Palmiro Togliatti a Mantova in P.za Sordello il 28 marzo 1948

Togliatti in P.za Sordello

 

 

 

 


 

 

 

28 marzo 1948: una grande folla

in piazza Sordello per il comizio di

Togliatti

Fu una grande manifestazione di popolo. Piazza Sordello stracolma di gente, alcuni addirittura, come si può notare dalle foto, avevano trovato posto abbarbicati alle inferriate delle finestre del palazzo Vescovile. Venne poi il 18 aprile e la sconfitta del Fronte Democratico Popolare, nonostante le ragioni dei comunisti e dei socialisti, la passione profusa in quella campagna elettorale, le grandi speranze. Pubblichiamo, al riguardo, un ricordo di quei giorni di Agostino Zavattini, allora giovanissimo segretario della sezione del PCI di San Benedetto Po, successivamente segretario provinciale e senatore della Repubblica.

 

“ Il nostro attivismo era tutto teso alla mobilitazione. Per le manifestazioni, per la conquista degli spazi murali, per le scritte e i manifesti. Tre chiari obiettivi di fondo costituivano la struttura portante della nostra proposta politica ed il programma di governo: rispetto delle libertà democratiche, nessuna adesione ai blocchi militari, realizzazione delle riforme previste dalla Costituzione. Quanti Garibaldi abbiamo dipinto sui muri, quanti manifesti abbiamo affisso e a quante manifestazioni abbiamo partecipato con  bandiere e fazzoletti rossi, spostandoci da un paese all’altro in camion (…)  Ci illudevamo che le nostre parole d’ordine bastasse scriverle sui muri, gridarle nelle piazze perché tutti fossero convinti (…) avevamo sottovalutato l’intervento massiccio della Chiesa, le prediche dei preti, l’isterismo introdotto dai Comitati Civici, con le madonne pellegrine, i comizi di padre Lombardi (…) sottovalutammo il velenoso nazionalismo che veniva alimentato attorno alla questione di Trieste (…)  lo “sfilatino USA” con la scritta “il pane ce lo danno gli americani”, chi vota Fronte Democratico Popolare vota contro il pane” (…) e poi il manifesto che raffigurava un enorme piede con una matita tra le dita all’atto di tracciare la croce sul simbolo del Fronte popolare con la scritta: i comunisti votano così…”.

 

( “1948: la grande illusione, il Fronte Popolare e la sconfitta delle sinistre di Agostino Zavattini- Pubblicato su PCI e lotta di classe in provincia di Mantova, 1979, Edizioni Grafiche STEP Cooperativa, Parma)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Autore: Rosso di Sera Mantova

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