Sono i giorni del lutto per la scomparsa -il 13/7- del compagno Renato Sandri riportiamo articoli e documenti che lo riguardano

GAZZETTA DI MANTOVA

Si è spento l’ex partigiano e politico mantovano Renato Sandri, l’ultimo saluto martedì 16 luglio

Colonna del vecchio Pci alla Camera per quattro legislature dal 1963 al 1979: nato a Marcaria nel 1926 avrebbe compiuto 93 anni il 27 luglio. La salma esposta alla Casa funeraria di Levata, ultimo saluto in forma civile martedì 16 luglio alle 10 nella sala del commiato del Tempio crematorio di Borgo Angeli

MANTOVA. Si è spento  Renato Sandri,  politico mantovano, ex parlamentare comunista e partigiano, saggista, colonna del vecchio Pci alla Camera per quattro legislature dal 1963 al 1979. Nato a Marcaria nel 1926 avrebbe compiuto 93 anni il 27 luglio. E’ morto nella sua abitazione di Mantova.

All’età di soli 17 anni raggiunse i Monti Lessini sopra Verona partecipando alla Resistenza. Il 25 aprile 1945 era a Milano guardia del corpo di Sandro Pertini. E’ stato il primo presidente dell’Anpi di Mantova. Dal 1964 al 1980 ha seguito gli eventi dell’America Latina in qualità di membro della sezione esteri del Partito Comunista Italiano. Deputato al Parlamento italiano per quattro legislature (1963-1979), è stato anche membro del parlamento europeo dal 1972 al 1979.

La vita partigiana. Sotto l’impulso di alcuni suoi professori al Liceo di Mantova, il diciassettenne Renato Sandri inizia l’attività resistenziale come staffetta tra Gonzaga e il capoluogo. Non molto tempo dopo è trasferito in Veneto, nei pressi di Recoaro e sui Monti Lessini, tra le province di Verona e Vicenza. A cavallo fra il 1944 e il 1945, col nome di battaglia “Nadia” (in russo, “speranza”), affronta numerosi e sanguinosi combattimenti tra i boschi contro i nazifascisti. In una di tali circostanze, il 14 luglio 1944, rimasto isolato e accerchiato dai nemici nel corso di un rastrellamento in località Campofontana, Renato risponde prontamente al fuoco e con un’azione risoluta riesce a sfuggire alla cattura. Per questa azione gli sarà conferita la Medaglia di Bronzo al Valor Militare.

Guardia del corpo di Pertini. Il 25 aprile 1945 è alla Liberazione di Milano come guardia del corpo di Sandro Pertini. Nel dopoguerra, Renato Sandri sposa Lia Cestari ed è il primo Presidente dell’Anpi di Mantova di cui in questi anni era diventato Presidente Onorario. Già nel 1956 si distacca criticamente dalle posizioni sovietiche.

Il parlamentare. Viene eletto alla Camera dei Deputati per quattro legislature (1963-1979) e fino al 1980 segue da vicino tutti gli eventi in America Latina, come membro della sezione esteri e “ambasciatore” del Pci. In questo lungo periodo ha modo di fare incontri straordinari, con Fidel Castro, Salvador Allende, Pablo Neruda, Michail Gorbaciov, collaborando fianco a fianco con i segretari Togliatti, Longo, Berlinguer e Natta.

I libri. Dal ’72 al ’79 è anche membro del Parlamento europeo. In seguito dedica un trentennio della sua vita allo studio e alle ricerche sulla Resistenza italiana ed europea, raccogliendo una ricca serie di testimonianze dirette. Con Enzo Collotti e Frediano Sessi ha pubblicato Il Dizionario della Resistenza (Einaudi, 2001), mentre nel 2010 Roberto Borroni ha curato la sua biografia nel volume Renato Sandri, un italiano comunista – Un lungo viaggio tra guerriglia e colpi di stato.

L’ultimo saluto. La salma sarà esposta alla Casa funeraria di Levata. L’ultimo saluto in forma civile sarà martedì 16 luglio alle 10 nella sala del commiato del Tempio crematorio di Borgo Angeli.

 

L’omaggio al partigiano: i funerali civili di Sandri

MANTOVA. Quanta storia politica italiana e internazionale in quella bara. È il pensiero che ha attraversato tutti coloro (e sono tanti) che  hanno reso omaggio a Renato Sandri, nella camera ardente allestita nella casa funeraria di Levata. Amici, ex compagni di partito e gente che lo aveva conosciuto solo dai giornali o nei comizi si sono alternati per portare conforto ai figli Gianandrea, Massimo, Gilda e Giuseppe e ai fratelli Claudio e Silvia e per dire grazie all’uomo politico fedele non solo al Partito comunista (quello italiano, non quello sovietico) ma anche alle istituzioni repubblicane.

Sandri, partigiano, deputato Pci dal 1963 al 1979, parlamentare europeo dal 1972 al 1979 e «ministro degli esteri» del Pci, si è spento nelle prime ore di sabato scorso nella sua casa di Mantova dopo una lunga malattia. L’ultimo saluto ad un grande della politica mantovana, che lasciò la sua impronta anche su quella nazionale e internazionale (fu stretto collaboratore di Togliatti, Longo, Berlinguer e Natta e incontrò per conto del Pci personaggi del calibro di Allende Fidel Castro), sarà martedì 16 luglio  alle 10 nella sala del commiato del crematorio di Angeli.

Sarà una cerimonia in forma civile in cui a ricordarne la figura sarà l’amico ed ex compagno di partito Gianni Lui. Il suo testamento politico è racchiuso nella biografia che scrisse nel 2010 un altro suo affezionato, Roberto Borroni, dal titolo «Renato Sandri, un italiano comunista» edito da Tre Lune. Prima di occuparsi di politica internazionale Sandri fu consigliere comunale e assessore. Nell’aula di via Roma sedette per tre mandati, dal 1951 al 1964; fece parte della giunta Rea dal 1951 al 31 gennaio 1956.